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NOTIZIE DA KATON N.176 Ottobre 2017
Suzana, Sabato 9 dicembre 2017  Carissimi, finalmente vi scrivo da Suzana, come vedete dalla data, e ciò  avverrà per qualche volta di fila. Finalmente anche i medici si sono  convinti che nella partita giocata tra me e il signor Parkinson anch'io  riesco a piazzare qualche bel colpo, (alla Icardi tanto per intenderci, va  bene?) e a bloccarlo nella sua metà campo.  Certo, con un occhio alle  azioni in contropiede, se no uno si fa infilare come un tordo.   Ho viaggiato bene, anche se la digressione su Cabo Verde ha voluto dire  qualche ora in più di "seduta" sull'aereo. Però ero in compagnia: rivedevo  i vostri volti, assaporavo l'affetto con cui mi avete accompagnato durante  il mio soggiorno in Italia e la fede, quella semplice, che non fa fracasso,  ma che affiora in tante occasioni della vita delle persone delle nostre  comunità. Non è vero che la fede scompare, ne ho avuto la prova in tante  occasioni e in tanti incontri vissuti con voi. Certo, la fede è un po' come  una musica che si sente in una certa frequenza e meno in altre: se ci si  sintonizza... la si sente; se nemmeno si accende l'apparecchio... non c'è  verso, naturalmente.  Mi viene in mente una cosa curiosa che non ho mai notato lì da noi. Qui  succede che quando suoniamo le campane, o la campana, specialmente  a Katon, succede un finimondo, ecco proprio, una "cagnara": i cani  cominciano a guaire e a lamentarsi come se li stessero  cucinando a  fuoco lento. Deve essere perché la campana emette degli ultrasuoni che  letteralmente feriscono i loro timpani. Poi la campana tace e anche loro  ammutoliscono. (Mi vien fatto di pensare a chi vorrebbe far tacere le  campane anche lì da noi perché "disturbano": nel caso più che le orecchie  disturberebbero...  le coscienze? Benedetto "disturbo" se ci richiama alla  realtà della vita!).  Ma lasciamo le prediche per un altro momento.   Sono arrivato a Bissau e... la prima difficoltà è stato il viaggio per Suzana.  Una strada percorsa centinaia, forse migliaia, di volte, con vari tipi di auto e fuori strada (per non parlare del trattore addirittura)  come pure di moto, enduro e cross. Ma.... altri tempi! Stavolta pareva che qualcuno si fosse divertito a spostare Suzana un po' più in  là!...  Morale della favola: ho ridotto al minimo i viaggi. Non sono andato alle Ordinazioni sacerdotali: a parte il viaggio, la schiena  non mi avrebbe retto per 4 (dicesi quattro) ore di Messa con pantomime varie.  Solo sono andato a Bissau per la nostra assemblea  PIME a carattere formativo. Ci ha animati un prete Camerunese molto ben preparato, che mi ha dato modo di ripensare un po' il mio  servizio missionario, di ringraziare il Signore per le cose positive "imbroccate" lungo il percorso di questi ormai cinquant'anni e di  rettificare il tiro per... gli altri cinquant'anni a venire! E' proprio vero che non si finisce mai di imparare: è anche per questo che è bello  "stare al mondo" a lungo, anche se poi a invecchiare... si fa fatica!  Il non accettarlo fisicamente è... fatica sprecata, mentre lo stare  "svegli"  cercando di imparare sempre è proprio una grazia del Signore! E magari, salute permettendo, Gli possiamo anche dare una  mano.  (Orpo parlo quasi come un libro stampato: chi l'avrebbe mai detto? Vuoi vedere che, a tempo perso, rischio di diventare saggio?)  Poi qui a Suzana abbiamo avuto le feste. No, non ci hanno "conciati per le feste", tutt'altro!  Il giorno 3 Dicembre, essendo Domenica, il Santo del giorno, san Francesco Saverio ha ceduto il passo alla prima domenica di  Avvento e noi ci siamo intrufolati a festeggiare i due preti novelli: don Matteo, quello di Ejin mica quello della tv, che battezzai  piccolissimo nel 1984 e don Vittorio che, rocambolescamente, si trova ad essere coadiutore del mio parroco qui a Suzana. Tra 'altro,  approfittando del fatto che lui è della etnia Manjak e che la sua lingua è molto vicina alla nostra, si è lanciato, con successo, a  leggere il Vangelo e.. a dire due parole in Felupe: sorpresa generale, accompagnata da applausi a scena aperta (come si dice:  standing ovation?). Poi le suore hanno festeggiato il venticinquesimo del loro arrivo a Suzana (me lo ricordo come fosse ieri, scherzi dell'età! ). Ma  sentite questa: parlando delle varie persone che volevano ringraziare, a partire dal Padreterno, naturalmente, quando sono arrivate  che toccava a me, gli è venuto il magone! Mi sono dato un pizzicotto per verificare poi sono sbottato:"Piano gente, non sono ancora  morto!!". Ma vi pare, se mi doveva capitare anche questa!  Siamo ormai sotto Natale e non so come farvi arrivare queste righe, visto che la nostra installazione internet... fa acqua.  La nostra gente è preoccupata: non è piovuto bene e stanno difendendo il poco riso cresciuto perché gli uccelli non glielo mangino.  E' la solita battaglia di tutti gli anni, ma quest'anno è più dura: stiamo vedendo di sguinzagliare gente  a raccogliere dati per svegliare  qualcuno che eventualmente ci possa aiutare. Intanto cerchiamo di attivarci per cominciare da noi stessi, anche se sarà dura privarsi  di qualcosa quando addirittura non hai il necessario.....  Speriamo nel Natale. Innanzitutto ringraziamo il Salvatore che non si stanca di venire: Dio non si è ancora stancato di noi, anche se  alle volte siamo proprio noi a volerGli far perdere la pazienza. Come in tutte le guerre, anche nella"lotta" in cui, secondo Paolo,  siamo arruolati, alle volte non ci si deve difendere solo dal fuoco del nemico, ma si devono fare i conti anche con il "fuoco amico"  che, magari lo fa per sbaglio, ma combina autentici disastri  (autentici autogol, in termini calcistici...).  Chiediamo al Signore di  mantenerci sempre ben "schierati", con gli occhi fissi su di Lui, come ci dice la lettera agli Ebrei. Solo Lui è la Via, quella giusta, la  Verità, che non teme smentite e la VITA, quella che vale la pena di vivere, e che auguriamo a tutti voi.   Buon Natale del Signore Gesù!  PS. Un autogol l'ho fatto anch'io. Fedele all'ammonimento di Papa Francesco ho ripetuto che la Messa non è uno spettacolo e che  non vale la pena di "svolazzare" a fare foto ad ogni momento. Solo due fotografi accreditati!   Morale della favola: a tuttora non ho lo  straccio di una foto da allegare!  Scherzi da prete? 
P.I.M.E. SANGIORGIO BRUGHERIO OLTREMARE