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NOTIZIE DA KATON N.178 Marzo 2018
Carissimi, eh no, Febbraio non lo lascio proprio passare, se no chi mi salva dalle proteste, almeno quelle  della mia “coscienza”?   Per cui, dall’eremo di Suzana vi porgo i miei più sentiti auguri per una Santa Pasqua!  Mi spiego, se no restate lì con un punto interrogativo…  Eremo? Presto detto. Eravamo in tanti, anche con gli amici venuti a trovarci, poi siamo rimasti in quattro ed ora sono qui  solo soletto. I due  preti e il diacono sono a Bissau per gli Esercizi spirituali, per cui sono in mezzo alle “pecorelle”, ma di “pastori” non si vede l’ombra.  Però non  siamo lontani: la preghiera per loro ci unisce. Ci mancherebbe altro che non pregassimo per loro: una bella ventata di spirito Santo su di loro  farebbe tanto bene anche a noi, non siete d’accordo? Ecco perché, invece di criticare Papa, Vescovi, Parroci, preti…e magari anche  sacrestani, è meglio che ne parliamo con Dio, il Dio con noi, quello che è venuto a stare con noi e si chiama Gesù. Gli possiamo dire che non  ne possiamo più, che i nostri preti e vescovi, (magari addirittura il Papa!), ci fanno problemi, non riusciamo a capire cosa stia succedendo, ci  pare di stare in mezzo a molta confusione…. Credete che Lui si scomponga? Ma neanche per sogno! E’ tanto abituato  alle reazioni sbagliate  dei suoi discepoli che non si meraviglia più di noi!  Non solo, ma trova la maniera, se lo lasciamo fare, di farci “correggere il tiro”, di tentare di  “convertirci” per metterci una buona volta a pensare come Lui.  Mica per niente siamo in Quaresima, tempo di conversione per eccellenza! E poi è la Quaresima B, quella dell’Alleanza, dove si legge il  Vangelo di Marco.   Provate a leggerlo, piano piano,  sotto questa angolatura: Gesù si presenta come il Messia, Servo di Dio venuto a servire e a dare la sua vita  per noi, e i discepoli, “drogati” dalla mentalità comune, quella che ora è costruita dai media, si ostinano a cullarsi in “sogni di gloria”: Gesù  prenderà il potere (anche senza elezioni!…) e loro saranno i “potenti”, quelli che si spartiscono i “cadreghini” del suo governo, ops, della sua  “corte”, perché va da sé che lui sarà re: non è della stirpe di Davide per caso?   Dove voglio arrivare?  Vorrei poter dare una mano, (a chi la vuole, si capisce!)  per riuscire a renderci conto che tutta la confusione in cui ci  troviamo viene proprio dai “sogni di gloria” coltivati dai discepoli, sogni che non sono mai spariti dalla Chiesa e che la fanno diventare  “pesante, elefantiaca”!   Un piccolo esempio?  Qui in Guinea c’è chi non si rassegna a “festeggiare” una Pasque senza qualche centinaio di Battesimi, magari di  giovanotti o giovanetti promossi al rango di “battezzati adulti”.  Noi, qui a Suzana, andiamo ormai col contagocce! E sì che ce ne sono di  adulti non ancora battezzati e noi non siamo poi così numerosi!   E allora? Ci piangiamo addosso? Ci avviliamo? Ma no! Ci mancherebbe altro!   Quando mai Gesù ha detto che saremmo stati la maggioranza? Non ha detto per caso che  siamo “sale” e “lievito”? E allora, quali sarebbero le proporzioni?   Negli anni sessanta, un certo prete e professore di teologia che si chiamava Josef Ratzinger,  aveva insistito nel dire che sarebbero presto venuti giorni in cui la Chiesa sarebbe divenuta  una minoranza, ma una minoranza viva, attiva, critica, che se c’è si sente, appunto come il  sale nella minestra (o peggio ancora nel caffè!). In fondo è la vocazione ad essere “sassolino  nella scarpa”: dà un fastidio boia  uno cerca di toglierselo e gettarlo: appunto come è  successo a Lui, che però è diventato “pietra angolare”!!!   Gesù continua ad invitarci (ecco la quaresima) ad andare dietro di lui. Condizione previa:  caricarsi la croce!  Quando arrivo all’aeroporto, cerco il carrello per caricare i bagagli: per la Croce non ci sono  carrelli, nemmeno i carrellini dell’Ikea: occorre proprio caricarsela sulle spalle (o in testa,  come farebbero le donne di qui: gli uomini non lo so, perché da queste parti chi di solito porta  i pesi… sono le donne, e somigliano di più a Gesù!) Molta confusione che lamentiamo nella  Chiesa nasce proprio da qui: perché essere diversi dagli altri? Non è più “intelligente”   “dialogare” con il mondo? Fare compromessi e alleanze?   Certo il dialogo ci vuole, se no non si entra in contatto con nessuno. Ma attenzione: la croce  è sempre croce, ma è via alla vita: Non c’è Pasqua senza Venerdì santo!  Se no i martiri, di  allora e di oggi, anche quelli che io ho incontrato qui, sarebbero tutti degli ingenui, dei “poco  furbi”, dei veri e propri “allocchi” (al mio paese uno così si dice “màrtul”).  Dicevo all’inizio che vi porgo i miei auguri di una Santa Pasqua. Ecco, c’è voluto un po’, ma  forse sono riuscito a spiegarmi, almeno un pochino.  Notizie nostre?  Bellissime! E’ venuto un bel gruppo di amici. Gli uni da S.  Giorgio di Vicenza. Un’amicizia che viene da lontano, sembrava destinata a  spegnersi e invece promette di tornare a splendere in un impegno appunto  missionario, di testimonianza, di annuncio e di crescita di Chiesa, se non  proprio in numero, in “significato” senza dubbio.  Gli altri da più vicino, a cominciare da mio fratello Alfonso,   Avevamo fatto dei piani di lavoro consone alle capacità di ciascuno: tutto  sbagliato, s’è fatto tutt’altro. Il Sergio di Merate che doveva supervisionare il  ponte di Boaj dal punto di vista dell’ingegnere, ha approvato il lavoro dei nostri  fatto lo scorso anno e… si è messo a fare il “Magütt”, l’aiutante di Attilio, che,  da fabbro, ha fatto il montatore di un box per la nostra radio costruito con  criteri e materiali ultramoderni (almeno per noi qui). Fabio e Cristina, che  avevano in programma confezione di libri e corsi di cucito, hanno passato il  tempo a riattivare macchine da cucire “storiche”, tra cui una Singer del 1938  perfettamente funzionante. Alfonso, messa da parte la barca, ha avuto il suo  bel daffare a  reinventare e realizzare strutture in legno che le termiti si erano  incaricate di divorare; e Valentina? Be’ Valentina ci hanno pensato i bambini a  darle da fare senza posa. Risultato? Tutti hanno fatto qualcosa di diverso da  quanto si aspettavano, ma tutti sono stati contenti!  Quando si dice il cento per  uno di cui parla Gesù!  (vedi Vangelo di Marco, 10,30 tanto per stare in  argomento).  E poi abbiamo avuto anche dei bei momenti: il “Carnevale culturale” giunto  alla sua 18ª edizione: un successone, la missione invasa da un sacco di  gente,  la lotteria con i ricchi premi, tra cui alcune macchine da cucire rimesse  a punto da Cristina  Fabio; i bambini ognuno col suo premio, contenti di non  essere andati altrove, magari fino a Bissau, per il carnevale; i gruppi con balli  e scenette a premio, con un gruppo ha rappresentato splendidamente anche  parabole del Vangelo (diceva Paolo. A Timoteo: “annunzia la parola, insisti a  tempo e fuori tempo…”); poi il viaggio in barca a Ehlalab, dove abbiamo  portato e montato le panche della chiesa costruite da Alfonso. E’ stato  bellissimo anche per me. Anche se…. mi sono ricordato di quando portai le  prime panchine, quando la chiesetta era nuova e io… ho portato la barca, ho  scaricato tutte le panchine in marea bassa, issandole sull’argine là in alto, ne  ho portate diverse fino alla chiesetta; tornato a Suzana andai ancora in  un'altra comunità per la catechesi… Questa volta ho dovuto toccare con mano  che le cose sono notevolmente cambiate: ho fatto il passeggero, lo spettatore,  ho solo piazzato qualche vite, ma, tornato a casa,… facevo fatica a stare in  piedi. Di tutto questo non ho detto niente a nessuno, ma mi è venuto in mente il libro del Qoelet: “Vanità delle vanità, tutto è vanità”.. e, al  capitolo 3: ”…c’è un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli”, e magari “c’è un tempo per portare le panchine a Ehlalab e un  tempo per aspettare quelli che ci sono andati”!… L’importante è che la chiesetta sia là in piedi, le panche sono arrivate e la gente può  pregare meglio,. Poi, nel mio piccolo, posso ricordarmi di Paolo che dice:” Io ho piantato, Apollo ha inaffiato, ma chi fa crescere è Dio! Ora né  chi pianta né chi innaffia vale qualcosa, ma solo Dio fa crescere!” (1Cor. 3,5-6).   Cosa volete di più? A proposito: il 18 Marzo fate una preghiera in più: a Conakry verrà ordinato diacono il nostro Jacinto, figlio di Baliu, nella  congregazione dei missionari Spiritani. Appunto, chi fa crescere è Dio! E sa il fatto suo!  Auguriiii!! 
P.I.M.E. SANGIORGIO BRUGHERIO OLTREMARE