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Ana Assimatoru
Il 24 Aprile scorso  il Signore ci ha visitato ancora: a Ziguinchor, in  Senegal, è morta Ana Assimatorue, di Jihunk, la vedova di Basikuai,  morto nel 2005, di cui vi avevo parlato appunto nella lettera di Natale  di quell'anno. La morte del marito non l'aveva scoraggiata, anzi,  sembrava che ce la mettesse tutta per dare una testimonianza  cristiana anche per conto del marito. Una coppia di gente umile,  come vi avevo detto, ma che ha trovato in Gesù e nel suo "cammino"  una grandezza insospettata.  Era rimasta l'unica cristiana battezzata  del villaggio di Jihunk, dove, pur con più di vent'anni di catechesi più  o meno continua, non sono riuscito a preparare più di due coppie per  il Battesimo. Una coppia ha "scalchignato", poi l'uomo è morto e la  moglie è rientrata nei ranghi. Ma per Basikuai e Ana non è stato così.  Ana ha continuato a frequentare assiduamente la comunità vicina di  Ejin. Partecipava con slancio alle catechesi, alla Messa, portando le  sue intenzioni alla prghiera dei fedeli, sempre vive, sempre dette con  semplicità e con profonda convinzione. Poi la malattia. Non stava  bene, ma si faceva i suoi quattro e più chilometri nella sabbia per  venire: non mancava mai. Poi ha cominciato a fermarsi. Sono andato da lei. Le  portavo la comunione ed era una festa. Era in casa da sola, i figli tutti in Senegal da parenti. Davanti alla casa la croce piantata quando ha  voluto che la Via crucis solenne della Quaresima sostasse anche davanti a casa sua, "perchè era la casa di una famiglia cristiana".   Poi decidemmo di portarla a Ziguinchor in casa di parenti perchè si curasse. Sono andato io a prenderla a casa. Ho fermato la macchina  proprio lì fuori della porta, vicino alla croce. Ana esce, raduna le sue misere cose, qualche gallina da portarsi dietro e non si decide a entrare in  macchina. Si guarda attorno, poi guarda la casa. Spinge lo sguardo lontano, verso il villaggio e oltre, poi guarda ancora la sua casa. Dice  "Questa casa, questa casa!...". Le dico:"So che vuoi dire: è l'unica casa cristiana di tutto il villaggio, la lanterna che lo illumina..". "Sì, mi dice, e  adesso? Io vado...". "Tornerai, le dico, tornerai e continuerai a fare luce perchè altri trovino il sentiero di Gesù". MI guarda, gli occhi le si  velano, entra in macchina. Mentre andiamo le dico:"A Ziguinchor ti curerai e pregherai perchè la tua casa continui a essere una luce, anche se  tu per ora non ci sei".  Un mese dopo ce l'ho riportata ancora io, per il funerale.   Si, a Jihunk forse non abbiamo grandi numeri, anzi, siamo ancora ai blocchi di partenza quanto a numero di cristiani. Però non ho nessun  dubbio a dire che Basikuai e Ana per me sono autentici testimoni. Anche se magari non sono da altare sono due autentici santi, che lo Spirito  ha fatto fiorire in un villaggio che, per ora, è un vero deserto. Se son rose....  Magari ci vorranno ancora vent'anni prima di vedere dell'altro laggiù, o forse no, perché Basikuai e Ana una mano ce la danno senz'altro, ne  sono sicuro. Non siete d'accordo anche voi? 
Fratel Renato Fratel Renato Demba Demba Suor Rosa Suor Rosa Ampajigar Ampajigar Patrice Patrice Bunire Bunire Suor Maria Suor Maria Ana Assimatoru Ana Assimatoru Basikuai Basikuai Maddalena Maddalena Anijroken Anijroken PitrikÚ PitrikÚ Ambona Ambona Kutujenio Kutujenio Monsignor Zilli Monsignor Zilli